“Dimmi e dimenticherò, mostrami e ricorderò, coinvolgimi e capirò (Confucio)”

a cura di Marco Bonalanza

Trump NON farà gli interessi di alcun paese altro che gli USA. Questo credo che sia ormai ben chiaro a tutti. Lo ha detto in ogni occasione ed in ogni modo ma molti, troppi, ancora oggi sono soggetti ad una visione messianico-salvifica della realtà tale per cui ad un certo momento della storia, quando tutto va a rotoli, arriva la famosa (ma forse dovremmo dire a volte anche famigerata) cavalleria. L’arrivo del messia salvatore da ogni male è una visione profondamente radicata nel cristianesimo e dunque per estensione nella cultura occidentale che in grandissima misura è costruita sui paradigmi cristiani anche quando, oggi, gioca a fare la laica autonoma ed indipendente. Più evidente nella versione cattolica del Cristianesimo che non in ogni altra, l’idea che arriva l’uomo Giusto e Retto e salva l’umanità dal Male potremmo dire che è quasi codificata nel nostro DNA (per l’epigenetica in effetti è proprio così)

Questa premessa è fondamentale per comprendere quanto lontani siamo dalla visione del mondo che ha preso il controllo di Washington (politica, governo ed amministrazione); e di conseguenza a quali rischi ed a quali sfide il resto dell’Occidente ed in parte del mondo, è esposto

Giacchè è stolto e superficiale anche solo immaginare che l’immensità di quel che sta succedendo sia figlio di una sola persona (che veste invece molto bene il ruolo di stendardo), non mi riferiró qui a Trump ma a Maga, come espressione (commerciale) della visione filosofica e di valore che regge il progetto che si sta svolgendo davanti ai nostri occhi. È riduttivo ma semplifica la lettura

La visione Maga è cristallina e dichiarata, ripetutamente dichiarata: riportare gli USA alla preminenza mondiale. Punto, caso chiuso, tema svolto, analisi terminata

Non ci sono né se né ma. A Maga non interessa altro che questo. È la sua ispirazione, la sua missione, il suo propulsore

Questo non significa che, nostro uso e beneficio, non si possono poi fare, anzi invero si debbano fare considerazioni e valutazioni

Qualunque bella anima ben educata ed intenzionata non aspira che all’Amore universale ed alla Pace planetaria. Questo non è solo un sentimento comprensibile ma pure auspicabile. Ma è un sentimento, ovvero non il prodotto di un ragionamento razionale ed oggettivo quanto piuttosto un bellissimo (quanto inafferrabile) moto di Spirito

L’osservazione plurisecolare della realtà delle relazioni umane, tanto dirette quanto mediate dalle loro comunità di appartenenza, quella delle dinamiche in Natura, tra animali, come del resto tra vegetali ed ovviamente inter-regni, ci suggerisce tutt’altro

Direi di più, quella osservazione ci impone una constatazione tanto chiara ed inoppugnabile, quanto non necessariamente gradevole: L’intero impianto del Creato è basato su una dualità di opposti che sono posti in relazione di forza tra loro. Liberi dai condizionamenti di ciò che è Giusto o Sbagliato, osserviamo che persino un atto di carità si svolge in una dinamica relazionale di rapporto di forza. Espresso con Amore? A volte certamente, altre in risposta ad esigenze eroiche del donante. La modalità della sua espressione in ogni caso nulla toglie alla qualificazione della relazione. E certamente esistono numerose ed abbondanti eccezioni a questa regola universale ma in fin dei conti si tratta proprio del classico caso di eccezione che conferma la regola

A complemento della prima osservazione, ne viene una seconda, altrettanto cogente: di forza si tratta, ma di che forza si tratta? Il concetto è di per sé neutro, di nuovo, al contrario di quanto comunemente “sentito”: non sfugge, dunque, che si possono averne di due tipi, bruta o mite

Eccoci cosi a MAGA ed al senso profondo di quel che sta apparentemente succedendo:

Il percorso delle relazioni statuali è andato, nei secoli, vieppiù piegando verso la Forza Bruta, applicata in modo incrementale sui cittadini di cui gli Stati dovrebbero essere strumento, cosi come tra Stati ed Organizzazioni sovra-statuali. La curva è evidente e segna il suo picco di massima espansione nel XX Secolo, riversandosi nel XXI con il suo carico di Violenza insensata che, per diffusione, dimensioni, capacità di danno ed ogni altra possibile misura, ha raggiunto limiti oltre i quali si può vedere solo una tale deflagrazione da annientare il pianeta nel suo insieme

MAGA interviene sulla scena nel corso della seconda decade del terzo millennio ed interviene con un messaggio apparentemente egoistico e bellicoso: Far grandi gli USA badando a sé stessi e “fregandosene” del mondo. incidentalmente peraltro un ottimo argomento per l’opposizione globalista che raccoglie in sè gli unici che dalla globalizzazione traggono certo vantaggio: Grande Capitale e Comunismo (nelle sue mille etichette)

A ben vedere invece viene da notare come questo approccio alla politica americana dell’ultima ora, sia in completa sintonia con il modo di esistere del Creato come lo conosciamo ed abbiamo esaminato più sopra: in relazione di Forza

Ma allora era meglio prima che ci volevamo tutti bene e dialogavamo nei conciliaboli più o meno ampi e pubblici che abbiamo creato ovunque e per ogni argomento che abbia una rilevanza (economica). Beh, se quello che abbiamo appena descritto fosse vero, potremmo convenire, ma non è cosi. Abbiamo detto e ribadiamo che le relazioni sono solo di Forza e dunque per quale ragione dovremmo pensare che all’ONU, all’OMS, al G7, 8, 9 ecc questa realtà non debba replicarsi con la stessa nettezza e froza che altrove? La domanda qui è parente di quella che potremmo farci circa le intenzioni altruistiche delle case farmaceutiche o alimentari. Esse perseguono il fatturato che è la misura moderna del successo che a sua volta è l’astrazione dell’atavico ritorno alla capanna con la preda abbattuta e, dunque, cibo per non morire di fame: successo. Solo che, quelle relazioni di Forza son state nascoste, confuse da grandi discorsi di fratellanza e simili operazioni di finissima propaganda. Dunque la stragrande maggioranza dell’umanità crede che all’ONU si operi per la Pace mentre al suo interno è guerra perfida per prevalere su ogni tema in discussione. Han solo rinchiuso in quattro mura il conflitto per la prevalenza. Come continuando a parlarci di Pace ci hanno offuscato la chiara visione di un mondo che a partire da oltre cento anni fa, non ha smesso un istante di fare milioni di vittime in guerre grandi e piccole, visibili e  invisibili. Milioni di vite all’inseguimento della Pace, carota sempre un passo avanti al naso del coniglio.

Ecco, MAGA questo sembra stia facendo (il condizionale è d’obbligo in quanto siamo solo ai primi giorni del nuovo corso). Sta rimuovendo il velo e mostrandoci come funziona la realtà, come davvero sono le dinamiche relazionali nel Creato. E lo sta facendo, sembra, con un intento preciso, quello di condurre le relazioni di Forza alla lora espressione Mite, basata sul dialogo anche duro ma economico, sociale, tecnologico, di risorse naturali. Una relazione di Forza che rifiuti di essere Bruta. In questo senso MAGA sembra ci stia dicendo che gli USA hanno queste e quelle qualità, questi e quei punti di forza e li fanno valere, li impongono a chiunque voglia essere in relazione con essi

Trump non farà l’interesse di nessun altro che degli USA e, così facendo, farà un regalo a tutti gli altri perché li costringerà a metter da parte la visione del Padre Salvifico, della concessione dall’alto delle Libertà che son già nostre, imponendoci di identificare la nostra forza e metterla in campo: in altre parole di farci fautori, creatori del nostro destino. In una dinamica relazionale molto più simile alle competizioni sportive che non ai conflitti militari, ed idealmente con lo stesso spirito. A qualcuno questa descrizione ricorda il senso e lo spirito delle Olimpiadi, quelle vere, non l’osceno simulacro moderno? In un certo senso anche quelle potrebbero venire in conto per raccontare della Forza Mite rispetto alla Forza Bruta. Una Forza Mite che, certo, passa anche dal riconoscere l’oggettiva preminenza (temporanea) di uno Stato rispetto agli altri. I cicli di Potenza sono evidenti nella Storia e ci suggeriscono una conclusione semplice: esiste un solo tempo di massima pacificazione, quello in cui la preminenza di un’entità statuale (comunque definita) non sia più contestata e non sia ancora contestata: al suo apogeo le terre soggette a Roma godettero della Pax Romana

In questo senso, da questa prospettiva, che attendiamo di verificare se sia vera naturalmente, il gesto di imporre un dialogo incentrato sulle migliori qualità di ciascuna parte, su trattative intese a trovare un equilibrio di forza relativamente stabile e non violento, in futuro potrebbe persino esser descritto ed assurgere ad un immenso gesto d’Amore per un’umanità che è giunta ad un punto di evoluzione in cui non può più concedersi il lusso di fare il bambino da accudire ed al contrario deve prendere in mano il suo destino ed iniziare a costruirselo: si chiama “affrancamento” ed è termine che descriveva lo Schiavo che diveniva Uomo Libero

Lascia un commento